Profilo di sarasAreTtaSworLdFotoBlogElenchiAltro Strumenti Guida

Blog


uno nessuno centomila

"Mi fermavo a ogni passo; mi mettevo prima alla lontanta, poi sempre più da vicino a girare attorno a ogni sassolino che incontravo, e mi meravigliavo assai che gli altri potessero passarmi avanti senza fare alcun caso a quel sassolino che per me intanto aveva assunto le proporzioni di una montagna insormontabile, anzi d'un mondo in cui avrei potuto senz'altro domiciliarmi.
Ero rimasto così, fermo ai primi passi di tante vie, con lo spirito pieno di mondi, o di sassolini; che fa lo stesso. Ma non mi pareva affatto che quelli che m'erano passati avanti e avevano percorso tutta la via, ne sapessero in sostanza più di me. M'erano passati avanti, non si mette in dubbio, e tutti braveggiando come tanti cavallini; ma poi, in fondo alla via, avevano trovato un carro; il loro carro; vi erano stati attaccati con molta pazienza, e ora se lo tiravano dietro. Non tiravo nessun carro io; e non avevo perciò nè briglie, nè paraocchi; vedevo certamente più di loro; ma andare, non sapevo dove andare."
Luigi Pirandello   
Uno, nessuno, centomila   

una delle tante possibili

"Mamma, perchè ti piacciono tutti questi extracomunitari?"
 
"Perchè mi piace pensare che la vita che facciamo noi è solo una delle tante possibili, quella che ci è capitata, come se avessimo tirato a sorte, ma che i modi di vivere sono tanti e diversi. Mi piace provare a immaginare com'è essere qualcun'altro"
 
"A me non sembrano così diversi da noi..."
 
Maria Pace Ottieri                                   
Stranieri - Un atlante di voci                            

condannati ad essere liberi

L'uomo non ha una natura, ma una storia.
 
La sua vita è qualcosa che deve essere scelto, inventato a mano a mano che si svolge: essere umani è essenzialmente questa scelta e questa invenzione. Ogni essere umano è l'autore di se stesso e, pur essendo libero di essere uno scrittore originale o un plagio, è comunque obbligato a scegliere.
 
L'uomo è condannato ad essere libero.
 José Ortega y Gasset
____________________________________________________________________________________________________________________________________________
El hombre no tiene naturaleza, sino historia. Su vida es algo que tiene que elegir, construir mientras avanza. El ser humano consiste en la elección y la inventiva. Todo ser humano es el novelista de sí mismo, y si bien puede elegir entre ser un escritor original o un plagiario, no puede evitar la elección. Está condenado a ser libre

Amore liquido

Qualche giorno fa si stava parlando di sentimenti, sicurezza, rischio...ed è saltata fuori una citazione del grande Bauman.
La voglio condividere anche con chi di tanto in tanto dà un'occhiata a questo space:

07_il_tuffo_grande

"In ogni amore ci sono almeno due esseri, ciascuno dei quali è la grande incognita nelle equazioni dell'altro. E' questo che fa percepire l'amore come un capriccio del destino: quello strano e misterioso futuro, impossibile da predire, prevenire o evitare, accelerare o arrestare. Amare significa offrirsi a quel destino, alla più sublime di tutte le condizioni umane, una condizione in cui paura e gioia si fondono in una miscela che non permette più ai suoi ingredienti di scindersi. E offrirsi a quel destino significa, in ultima analisi, l'accettazione della libertà nell'essere: quella libertà che è incarnata nell'Altro, il compagno in amore."
Zygmunt Bauman - Amore liquido         

 

la foto è presa in prestito dalla pagina http://www.fotored.it/images/07_il_tuffo_grande.jpg

Felicità e sicurezza

“La felicità può essere definita come l’espressione di una intensa vitalità. Secondo Spinoza, l’esperienza di una vita vissuta intensamente corrisponde alla gioia, alla felicità. All’opposto c’è la depressione, che equivale all’assenza di emozioni. Chi vive intensamente prova sia gioia che dolore, che vanno di pari passo in quanto conseguenze di una vita vissuta intensamente. […]

Nel complesso, cioè a livello della popolazione, senza entrare nel merito dei singoli individui, possiamo riscontrare una condizione psichica caratterizzata da una riduzione dell’intensità emozionale che sfiora la depressione: peraltro mitigata, e di fatto compensata, da molteplici forme di difesa che noi chiamiamo divertimento e lavoro.

[…] nella nostra vita tutto ruota ormai intorno a un senso di sicurezza psicologica che fa perdere ogni gusto per l’avventura.

A mio parere, lo scopo dello sviluppo psichico è la capacità di sopportare l’insicurezza. […]

La nostra cultura tende a creare individui che non hanno più il coraggio e non osano più vivere in modo eccitante ed intenso. Veniamo educati ad aspirare alla sicurezza come unico scopo della vita. Ma possiamo ottenerla solo al prezzo di un completo conformismo, di una completa apatia.

Da questo punto di vista anche la sicurezza è l’opposto della gioia, poiché la gioia nasce da una vita vissuta intensamente. Chi vuole vivere intensamente deve essere in grado di sopportare una buona dose di insicurezza.”

Erich Fromm 

“I cosiddetti sani - La patologia della normalità”

 

l'immagine è presa dal sito di questi artisti: http://www.danielamarcello.com/it/seiltech_i.html
dateci un'occhiata!

como el mar

"No puedo vivir el mismo momento dos veces, no puedo transformar el pasado en presente,
 
y menos aun expresar la realidad en palabras escritas sobre un papel. La verdad cambia,
 
nunca es igual, como el mar, como el movimento del agua, del aire y de la tierra." 
 
Nawal El Saadawi
La hija de Isis
 
__________________________________________________________________________________________________________________
Non posso vivere lo stesso momento due volte, non posso trasformare il passato in presente e ancor meno esprimere la realtà in parole scritte su un foglio. La verità cambia, non è mai uguale, come il mare, come il movimento dell'acqua, dell'aria e della terra.
 

La playa de los locos

 
"Quiero que sepas que a mí misma    
 siempre me han perseguido los porqués:    
 desde que era niña y me preguntaba    
 con ansia por qué el cielo bajaba hasta    
 la tierra allá lejos y nunca donde yo estaba."   
 
         Elena Soriano  
           La playa del los locos  

L'infinito viaggiare

"Non c'è viaggio senza che si attraversino frontiere - politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare le frontiere, anche amarle - in quanto definiscono una realtà, un'individualità, le danno forma, salvandola così dall'indistinto - ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall'altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall'altra parte"
 
L'infinito viaggiare  
Claudio Magris    

il velo e lo specchio

"Per le donne, soprattutto quando sono oggetto elettivo di vessazione, l'istruzione, l'arte e la letteratura non sono un lusso ma una necessità, assumono un'importanza notevole perchè offrono loro la possibilità di evadere dall'imbarbarimento dei fondamentalismi religiosi, identitari, politici. [...]
La bellezza del pensiero e del sapere è tuttavia materia che sgomenta e fa paura per gli orizzonti di immenso a cui può spalancare, gli spazi di libertà che riesce ad aprire anche ai corpi avvolti dai veli e, molto spesso, nonostante essi."
Ivana Trevisani
Il velo e lo specchio

undici minuti

 

"Oggi, mentre passeggiavamo in riva al lago, lungo quello strano Cammino di Santiago, l’uomo che era con me – un pittore, una vita diversa dalla mia – ha lanciato un sassolino nell’acqua. Nel punto dov’è caduto, sono comparsi dei piccoli cerchi che si sono ampliati, espansi, fino a raggiungere una papera che passava di là per caso e non aveva niente a che fare con quel sasso. Invece di essere spaventata dall’onda inattesa, ha deciso di giocarci.[...]

Posso continuare a viver così. Ma posso anche, come la paperella del lago, divertirmi e gioire con l’onda che è arrivata all’improvviso e ha smosso l’acqua."

Paulo Coelho

Undici Minuti

Oceano mare

 
"Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizza da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere ad una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. Oforse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà."
 
Oceano Mare
Alessandro Baricco
  

altro spunto

"Le forme più radicali di intolleranza sono quelle che ignorano o screditano l'identità culturale dell'altro, la sua tradizione, i suoi valori.
Una delle forme più subdole di tale ostilità consiste nel dare per scontato che l'unico sistema di valori sia il nostro e nel chiedere all'altro di accettarlo senza discutere."
G.Mantovani
"L'elefante invisibile"

la forza di una cultura

...da un testo di psicologia culturale che porto al prossimo esame ()
 
La forza di una cultura si manifesta nella sua capacità di accogliere altri mondi e di aprire la mente dei suoi membri; nella loro volontà di vedere le differenze e di apprezzarle, anche se ciò piò risultare disorientante.
G. Mantovani
L'elefante invisibile
 
 
 
qualche buono spunto di riflessione si tira fuori anche dalle penose
full-immersion pre-sessione d'esame...
 
 

incontri ravvicinati del terzo tipo

 

“Bisogna regolare giuridicamente gli eventuali incontri con eventuali abitanti di altri pianeti, egli ha scritto, siano essi più intelligenti o meno intelligenti di noi, più giusti o meno giusti. Il solo mezzo  che abbiamo per giudicare l’intelligenza è la nostra intelligenza. Il solo modo che abbiamo per giudicare la giustizia è la nostra giustizia. Entrambe sono il frutto di una certa evoluzione. Bisogna dunque prepararci ad affrontare una intelligenza e una giustizia frutto di evoluzioni diverse. Bisogna dimenticare ad esempio la nostra norma che dice: Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te oppure Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, stabilire al suo posto una norma che dica Fai ad essi ciò che essi vogliono sia loro fatto. La prima cosa che vogliono, dal momento che sono vivi, è vivere: quindi non bisogna ammazzarli, non bisogna sbarcare sulle loro terre in modo da danneggiarli, non bisogna addirittura andarci se non ci hanno invitatati.”

Oriana Fallaci

“Se il sole muore” (1965)

                                                                                                                                       

…ma si sta parlando di extra-terrestri?

i guerrieri della luce

 

I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.

Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente.

Soffrono per molte cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.

Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato.

Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano. Perché cercano una ragione: e certamente la troveranno.

 

Paulo Coelho

Manuale del guerriero della luce

 

 

l'essenza della vera tolleranza

Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze tra gli individui e i gruppi, ma anzi coglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza.
 
A. Einstein        
Pensieri degli anni difficili

pensieri degli anni difficili

"E' un vero miracolo che i moderni metodi d'istruzione non abbiano ancora soffocato la sacra curiosità della ricerca: perchè questa delicata particella, oltre che di stimolo ha soprattutto bisogno di  libertà, senza la quale inevitabilmente si corrompe e muore. E' un gravissimo errore pensare che la gioia di vedere e di cercare possa essere suscitata per mezzo della coercizione e del senso del dovere."
 
Albert Einstein
"Pensieri degli anni difficili" (1950)

letture al parco

"La vita è semplice, è simile ad un fiocco di neve che cade dal cielo, a una lampada che si spegne, a due superbi grattacieli ridotti a un cumulo di macerie in meno di un'ora.
La neve, che cade a terra e si scioglie diventando acqua evapora e risale in cielo per poi trasformarsi in fiocchi di neve che svolazzano nell'aria. Forse la morte è simile, non rappresenta che un'intervallo tra i due atti di uno spettacolo. Quando riapri gli occhi, dopo la morte, ti accorgi di trovarti in un altro posto del mondo e di vivere un altro tipo di vita.
Tutto è provvisorio, mutevole, vuoto. Ma ciò che è mutevole e vuoto è anche eterno. Nella vacuità c'è la strada che conduce, lentamente, alla perfezione e alla conoscenza. E ogni passo lungo questa strada è eterno e porta alla rinascita."
 
"Sposerò Buddha"
Weihui

guerra alla guerra

Platone, nato 427 anni prima del Nazareno, dichiarò saggiamente:
"Tutte le guerre sono causate dalle lotte per il possesso di ricchezze."
Una massima vera come poche altre, perchè tutte le guerre fino ai nostri giorni hanno avuto come obiettivi la protezione o l'accumulo di ricchezze, proprietà e potere.
 
da "Guerra alla guerra" di Ernst Friedrich; il testo é del 1924, l'edizione della Mondadori del 2004. Dopo 80 anni le immagini e le parole di Friedrich sono ancora di estrema attualità. Forse è il caso di rifletterci un attimo sopra...

augurio a una giovane donna

Che tu possa, quando avrai l'età di una mia vecchia amica, fare come lei: non tingerti quei capelli che son oggi di un nero splendente. (Qualche filo d'argento è la regola, come la nuvoletta nel più terso cielo estivo.) Che tu possa non averne bisogno. Che tu abbia dalla vita tanto da poter rimanere allora (ma è difficile - lo so; è molto difficile) tranquilla (voglio dire senza rammarichi) al tuo posto.
Umberto Saba
Scorciatoie e Raccontini